"Stare seduti in silenzio è una via", senza nulla da cercare e senza
tentare di bloccare il flusso dei pensieri. Se cerco di bloccare il
fiume dei pensieri, questi poi straripano da un'altra parte, con maggior
forza. Nello stare seduto io sono solido come la montagna, e i miei
pensieri sono come nuvole portate dal vento. Se afferro un pensiero con
la mia mano, comincio a svilupparlo e lui lievita, piano piano e diventa
il mio film mentale. Apro la mano del pensiero, osservo, lascio
fluire, io esisto i pensieri esistono. Le nuvole passano, cambiano di
forma e poi svaniscono, la montagna non le trattiene e resta
montagna... io lascio andare e divento silenzio nel respiro. Ogni
momento è quello giusto, per questo esercizio bastiamo noi stessi e si
tratta di fare "quanto meno possibile". "Il silenzio non si può fare. Il
silenzio c'è appena non si fa niente".


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