“Il mondo contemporaneo è
caratterizzato da una lacerazione interiore resa artificialmente indolore dalle
comodità tecnologiche”
(R. Panikkar, Il
silenzio di Dio. La risposta del Buddha, Borla 1992).
Le correnti di pensiero sono piene di
“suoni – parole” tipiche della cultura che le ha partorite ed ogni gruppo
etnico si abitua a cogliere il suono della sua cultura e percepire come esotico
tutto il resto, si sa che l’esotico è un attrattore molto forte e proprio per
questa sua caratteristica (azzardo, patologica) attira chi cerca risposte. Idee
e stili di vita sono tipici di un luogo e difficilmente trasferibili altrove,
copiarli senza entrarci dentro, senza comprenderli diventa solo una perdita di
tempo, un qualcosa di puramente cosmetico, bisogna lavorare con ciò che abbiamo
compreso, con ciò che è diventato nostro perché lo abbiamo provato in prima
persona e ne abbiamo verificato l’esito. Far diventare nostro qualcosa di
spirituale ci farà inevitabilmente diventare diversi, avverrà un cambiamento,
quel passo in più sul nostro cammino, che ci potrà anche far retrocedere o
meglio cedere nostre idee sbagliate e quindi sarà il passo indietro che ci farà
poi impostare in modo migliore il successivo, ma tutto questo va fatto con un
forte discernimento e presenza mentale nel momento, con com-prensione.
Occorre in maniera sempre più urgente,
riscoprire il senso della vicinanza.
RIFLETTERSI - MEDITAZIONI SENSIBILI
Michele FariNelly
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