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martedì 5 maggio 2015

NON HO TEMPO




Io non ho tempo.
 
Dove sono io,
dov’è l’Io?
Forse nella testa?
Nel cuore?
Nella pancia?
È dentro o fuori da me?

Adesso
proprio ora c’è
il respiro che
entra ed esce,
profondo,
lento,
fuori,
dentro.

Lo seguo
e non lo disturbo.
Non ha bisogno di me.

Adesso
proprio ora ci sono
le dita che stringono
questa penna
e in questa pressione c’è
il battito del mio cuore,
il mio ritmo vitale.

Lo sento nella mano
che tiene questo quaderno,
lo sento nel collo,
nel petto,
nelle gambe,
nei piedi tesi in questo
mezzo loto.

Lo seguo
ad occhi chiusi.
Non ha bisogno di me.

Forse il vero Io
è tutto...
questo fluire,
questo ritmo,
questa carne,
questi nervi,
questi muscoli,
queste ossa,
questi cicli di nascita,
di morte,
di rigenerazione,
di puro,
di impuro,
di bene,
di male.

Questo miracolo
che non ha bisogno
di me, di una mia abilità.
Che grande sollievo!

Un Io silenzioso,
interno,
mai fermo,
diveniente,
che non si mostra
ma del quale siamo
il riflesso.

Come da bambini,
quando uscivamo
la domenica con i vestiti
puliti e stirati, le scarpe lucide
e i capelli pettinati, lo eravamo
di una madre amorevole,
silenziosa,
vitale.

Forse l’Io che riflette,
che mi parla in continuazione
e ora mi fa scrivere,
lo fa perché si annoia
e qualcosa deve fare,
qualcosa deve dire,
qualcosa…

Quanti Io, sono, io?

Io,
io che ero prima di essere,
io che ero altre forme,
io che ero in mia madre,
io che ero in mio padre,
io che sono in mio figlio,
io che sono in un pensiero,
io che sono in un ricordo,
io che sarò in un pensiero,
io che sarò in un ricordo.

Io che penso che io è anche
in mio e anche in Dio.

Io, mio Dio!

Ora è certo,
Io non ho tempo.

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