Powered By Blogger

martedì 21 luglio 2015

Quando l'attenzione entra nel profondo del nostro essere e "tocca" il cuore, possiamo esprimerci solo attraverso il silenzio... uno sguardo, un sorriso, una abbraccio, una carezza, un bacio.


giovedì 16 luglio 2015

NEL CORPO



NEL CORPO
di FariNelly

Noi non siamo il nostro corpo, ma siamo nel nostro corpo.
L'Io che si identifica col corpo ha un'età fisica, l'Io che è nel corpo no. Quando si dice "il pensiero è giovane", si indica proprio questo. Se osserviamo il fluttuare dei nostri pensieri ci sarà subito chiaro che l'Io pensante non è situabile in uno "spazio" definibile e la freschezza del "riflettersi" non ci sembra coincidere con la nostra età anagrafica.

"Essere giovani dentro" è la sintesi.


martedì 14 luglio 2015

UN VERDE GERMOGLIO



UN VERDE GERMOGLIO
di Michele FariNelly 
Onlife Meditation è un modo di essere nella vita di tutti i giorni, la vita ordinaria, semplice; alzarsi al mattino, fare colazione, il lavoro, la spesa al supermercato, il traffico in città, cucinare, lavare i vestiti, stirare, pulire la casa, incontrare una persona cara, gioire, rattristarsi, piangere, ridere, essere in forma o non esserlo per nulla, essere nella salute o essere nella malattia. Vivere il presente che la vita ci presenta nel luogo esatto in cui ci troviamo in quel preciso istante. Saper discernere ciò che va bene per noi, anche se non coincide con quello che ci viene "consigliato".
La meditazione ci aiuta ad essere presenti al presente.
Nello Zen si dice che pratica ed illuminazione sono una cosa sola, quindi se pratico/medito per 10 minuti sono illuminazione pura per quei 10 minuti. La meditazione è come annaffiare le piantine in giardino o sul balcone, se lo facciamo tutti i giorni, la piantina cresce e si sviluppa e a volte ciò che non ci aspettavamo spunta, magari un seme portato dal vento proprio nel nostro vaso o forse era già nella terra e aspettava il momento giusto... ma l'apparire del suo verde germoglio ci stupisce e siamo curiosi di vedere cosa diventerà!... e il giorno dopo siamo ancora ad annaffiare!...
Ci sono svariati semi che dentro noi aspettano la fresca acqua che li possa risvegliare e nutrire... in questo momento me ne vengono in mente quattro e i loro nomi sono: Compassione, Gentilezza, Armonia e Amore.
Diamo loro nutrimento.



giovedì 9 luglio 2015

lunedì 6 luglio 2015

IL PADRONE DI CASA

IL PADRONE DI CASA
di Michele FariNelly

I pensieri sono "ospiti" della mente e noi siamo il "padrone di casa", gli ospiti vanno e vengono mentre il padrone di casa, resta. Una volta compresa la natura impermanente dei pensieri (come del resto di qualsiasi altra cosa esistente), possiamo comprendere che la nostra vera essenza è quella del "padrone di casa", quello siamo noi. Quando "abitiamo" quello spazio possiamo scorgere il vuoto tra un pensiero e l'altro. Osservare e stare in quello spazio vuoto e silenzioso è meditazione.



HUMILTY IS THE ROOT


sabato 4 luglio 2015

CARATTERE



CARATTERE
di Michele FariNelly

“Si ha un bel riunire trenta raggi in un mozzo,
l’utilità della vettura dipende da ciò che non c’è.
Si ha un bel lavorare l’argilla per fare vasellame,
l’utilità del vasellame dipende da ciò che non c’è.
Si ha un bell’aprire porte e finestre per fare una casa,
l’utilità della casa dipende da ciò che non c’è.
Così, traendo partito da ciò che è,
si utilizza quello che non c’è”

Lao-tzu
Tao Tè Ching - cap. XI


Essere o avere carattere significa incarnare continuamente per tutta la vita, la forma che il carattere impone.
In tipografia il carattere (o tipo), ha forma fissa, per essere univoco e riconoscibile; A non diventa mai B.
L’uomo vero, consapevole, vive immerso nel flusso del divenire continuo, dal momento del suo concepimento (e forse anche prima…) a quello della sua morte (trasformazione/ritorno all’essenza primordiale del cielo anteriore). L’uomo di “carattere” reagisce alle situazioni, mentre quello vero divenuto consapevole (che si è “risvegliato”), risponde ad esse. Nel divenire non esistono risposte preconfezionate (fisse), ma solo risposte in armonia al divenire stesso, che nascono quindi  dalle situazioni e ad esse si adattano.
Il non essere/avere carattere, è quindi completa espressione della vita, essere aperti agli avvenimenti, occuparsi e non pre-occuparsi (occuparsi in anticipo) di ciò cha la vita stessa ogni giorno propone, un aprirsi al “sia così” e non al “così sia”.
Il non essere/avere carattere è coltivare un cuore “vuoto”, che tutto accoglie, proprio per la sua capacità di riempirsi e svuotarsi, avendo abbandonato l’attaccamento e il desiderio… vivere con un cuore perennemente “pieno” è vivere nell’angoscia e nel timore continuo di perdere ciò che più amiamo e desideriamo.

Il carattere “riempie”, il divenire accoglie.