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lunedì 8 giugno 2015

MEDITAZIONE… CAPRESE



MEDITAZIONE… CAPRESE

Pomodoro, mozzarella, olio d’oliva, aceto, sale, pepe e basilico.

Un classico semplice, veloce, fresco e leggero che ben si coniuga alla stagione estiva e a un boccale di buona birra!
Tutto ciò che rende possibile la preparazione di questo piatto è formato da quello che possiamo chiamare “il mondo della non-caprese”: la terra che ha accolto e fatto crescere i semi della pianta di pomodoro, dell’ulivo per l’olio, della pianta del pepe, della vite per l’aceto, del basilico, del luppolo e malto d’orzo per la fragrante birra. Il cielo, la luna, il sole, le nuvole e la pioggia che hanno riscaldato e dissetato le piantine ma anche  la gentile mucca che donando il suo latte, rende possibile la mozzarella. Dell’acqua del mare che sacrificandosi all’evaporazione si è fatta sale. Di tutte le persone che si sono prese cura di seminare, coltivare, raccogliere, accudire e distribuire il frutto del loro lavoro. Di tutte le persone che hanno generato queste persone. Di chi con attenzione e amore, fossimo anche noi soli, compone tutti questi prodotti della madre terra in un piatto che è una festa di colori e sapori. 

Il venir meno anche di un solo elemento della “non-caprese”, farebbe cessare di esistere l’intero piatto: "guardo la caprese e vedo l’universo e il rapporto che ho con esso".

La meditazione della caprese inizia con la sua preparazione, nel trattare con rispetto ogni elemento, nel saper “vedere” ciò che è “non-caprese” e prosegue nel gustare ad ogni boccone, il sapore… dell’universo intero.


FariNelly


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