MEDITAZIONE…
CAPRESE
Pomodoro,
mozzarella, olio d’oliva, aceto, sale, pepe e basilico.
Un classico semplice,
veloce, fresco e leggero che ben si coniuga alla stagione estiva e a un boccale
di buona birra!
Tutto ciò che rende possibile la preparazione di questo piatto
è formato da quello che possiamo chiamare “il mondo della non-caprese”: la
terra che ha accolto e fatto crescere i semi della pianta di pomodoro, dell’ulivo
per l’olio, della pianta del pepe, della vite per l’aceto, del basilico, del
luppolo e malto d’orzo per la fragrante birra. Il cielo, la luna, il sole, le
nuvole e la pioggia che hanno riscaldato e dissetato le piantine ma anche la gentile mucca che donando il suo latte,
rende possibile la mozzarella. Dell’acqua del mare che sacrificandosi all’evaporazione
si è fatta sale. Di tutte le persone che si sono prese cura di seminare,
coltivare, raccogliere, accudire e distribuire il frutto del loro lavoro. Di
tutte le persone che hanno generato queste persone. Di chi con attenzione e
amore, fossimo anche noi soli, compone tutti questi prodotti della madre terra
in un piatto che è una festa di colori e sapori.
Il venir meno anche
di un solo elemento della “non-caprese”, farebbe cessare di esistere l’intero
piatto: "guardo la caprese e vedo l’universo e il rapporto che ho con
esso".
La meditazione
della caprese inizia con la sua preparazione, nel trattare con rispetto ogni
elemento, nel saper “vedere” ciò che è “non-caprese” e prosegue nel gustare ad
ogni boccone, il sapore… dell’universo intero.
FariNelly


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