"Il desiderio non è propriamente cattivo, il desiderare il bene
proprio e dei propri cari (o di tutte quante le
persone/animali/vegetali/cose!) è uno dei principali pensieri che
dovremmo coltivare quotidianamente, ma senza un attaccamento morboso,
altrimenti anche un desiderio positivo che parta da una base di amore e
bontà potrà finire per… asfissiare o limitare la persona, oggetto del
nostro buon desiderio.
L’ignoranza e la rabbia sono alla radice di ogni attaccamento, ogni azione compiuta ne genera un'altra e così via, come onde concentriche create da un sasso gettato nello stagno.
Cosa è giusto e cosa è sbagliato?
Ciò che io considero giusto come tale, può non esserlo per un'altra persona e viceversa, tutto è relativo in quanto tutto è in divenire, dobbiamo considerare ogni fenomeno alla luce dell’impermanenza e solo osservando i fenomeni sotto questa luce abbiamo la possibilità di “aprire le mani del pensiero” e lasciare andare ogni attaccamento che crea desiderio e sofferenza."
L’ignoranza e la rabbia sono alla radice di ogni attaccamento, ogni azione compiuta ne genera un'altra e così via, come onde concentriche create da un sasso gettato nello stagno.
Cosa è giusto e cosa è sbagliato?
Ciò che io considero giusto come tale, può non esserlo per un'altra persona e viceversa, tutto è relativo in quanto tutto è in divenire, dobbiamo considerare ogni fenomeno alla luce dell’impermanenza e solo osservando i fenomeni sotto questa luce abbiamo la possibilità di “aprire le mani del pensiero” e lasciare andare ogni attaccamento che crea desiderio e sofferenza."


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