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mercoledì 23 dicembre 2015

BUON NATALE E FELICE ANNO NUOVO!

Il quotidiano è sempre più vissuto di corsa e con indifferenza, ciò che di più prezioso possiamo donare a chi ci vive accanto è l'attenzione, la nostra presenza, il nostro ascolto incondizionato dal giudizio, senza lasciarci distrarre dall'online... Il saper accogliere. Dobbiamo esercitare l'empatia, la compassione e l'amore per tutti coloro che incrociano il nostro cammino, per i bambini, per gli animali e per il nostro pianeta che, con tanta pazienza, ci ospita. Usando le parole di Thich Nhat Hanh, dobbiamo coltivare "Semi di felicità"!
 
Un grazie di cuore per aver condiviso, quest'anno, il pensiero di Onlife Meditation Eszenziale.


martedì 22 dicembre 2015

UNA POZZA D'ACQUA LIMPIDA...

Quando la nostra mente è calma e rilassata è come una pozza d'acqua tranquilla, nella quale ci possiamo specchiare. Se gettiamo un sasso nello specchio d'acqua, l'immagine riflessa sparisce e si scompone in mille increspature. Più grosso è il sasso, più fango smuoverà dal fondo, rendendo tutto quanto torbido. In questa agitazione, l'acqua, non può più riflettere, senza averne perso la capacità di farlo, e se lasciata in pace, il fango si depositerà sul fondo facendola tornare limpida e tranquilla.L'acqua stessa ha compiuto il miracolo, non facendo nulla, semplicemente aspettando.
Meditare è smettere di fare qualcosa, è aprire la mano del pensiero, è smettere di tirare "sassi", di agitare la mente con qualsiasi pensiero ci faccia visita, qualsiasi giudizio su noi stessi o sugli altri. Meditare è lasciar decantare i pensieri, togliendo loro il potere di "intorbidire" la chiara visione che tutti abbiamo, ma che in certi momenti della nostra vita, pensiamo/crediamo di aver perso. Fino a quando continueremo a rimestare nella pozza, non vedremo che fango.

(nella foto: Tre Cime di Lavaredo riflesse nel lago, Giordano Giordani luglio 2009)


lunedì 14 dicembre 2015

Śūnyatā


Śūnyatā शून्यता "Vacuità di pensiero": pannello decorativo in obs, tecnica materica.
 

giovedì 10 dicembre 2015

SENTIRE E MEDITARE ONLIFE

Eccola!

 In anteprima la copertina di SENTIRE E MEDITARE ONLIFE, il mio nuovo libro che uscirà a breve


 
Un doppio ringraziamento ad Anna Bernasconi: il primo per la sua Arte e il secondo per avermi permesso di inserire il suo "Tao", nell'immagine di copertina.

venerdì 4 dicembre 2015

IL CENTAURO

In alto il, in basso il corpo, il Sè separato dal corpo, da qualche parte nella testa e giù, il corpo che funziona da solo, molto spesso è così che ci sentiamo, come un fantino che conduce il suo destriero... un corpo-cavallo cavalcato dal Sè che lo conduce. L'immagine più corretta che dobbiamo introiettare e con la quale ci bobbiamo identificare è quella del centauro, unità indivisibile di coscienza-mente-corpo.
Non un fantino che tiene le redini, ma un centauro cosciente dell'unità corpo, mente e spirito.



mercoledì 2 dicembre 2015

PLUM VILLAGE - IL CANTO DELLA CAMPANA


PLUM VILLAGE - IL CANTO DELLA CAMPANA

Thich Nhat Hanh



Possa il suono di questa campana penetrare profondamente nel cosmo affinchè anche gli esseri che vivono nello spazio senza luce possano udirlo chiaramente così che vedano tutte le sofferenze nascoste in loro e conoscano la pace del cuore. Trascendano il passato di dolore e disperazione.


L'Universo di Dharmadhatu ("Dama Do"  - "Dharmadhatu" termine sanscrito, "La Saggezza della Realtà Assoluta" priva di dualismo e relatività.) è già aperto. Si sente chiaramente il suono di un tempo che sorge. Ecco il miracolo, un bellissimo bambino si manifesta nel mezzo di un fiore di loto.


Una piccola goccia di questa acqua compassionevole è abbastanza per riportarci la freschezza delle alte montagne e dei fiumi.

Ascoltando il suono della campana sento che le mie afflizioni iniziano a dissolversi. La mia mente si calma, il mio corpo si rilassa. Un sorriso nasce sulle mie labbra (Nasce un "incredibile" sorriso).


Seguendo il suono della campana il mio respiro mi riporta all'isola salvifica della consapevolezza (pienezza della mente  io "mindfulness" lo tradurrei come "Attenzione onnipervasiva"). Nel giardino del mio cuore alberga il fiore della pace, un ciliegio bellissimo (Attraverso il ritmo del mio cuore alberga nella bellezza il fiore della pace).



venerdì 6 novembre 2015

ESZENZIALE - INCONTRO DI MEDITAZIONE


IL CANTO DELLA CAMPANA - MEDITAZIONE

Sedete comodi, come piu state meglio, con la schiena dritta, il collo in linea con la colonna vertebrale e la nuca che tende verso l'alto come appesa ad un filo. Chiudete gli occhi e respirate in modo naturale, portando l'aria nella pancia, come se la pancia fosse il vostro centro, un mantice che espira ed aspira aria.

Espiro... spazio vuoto... inspiro... Espiro... spazio vuoto... espiro.
 
Non modificate il ritmo del respiro, lasciate che sia naturale... a poco a poco diventerà calmo, e leggero.
 
Lasciate andare i pensieri, non fissateli, aprite le mani del vostro pensiero e lasciateli scorrere, liberi... non cercate di annullarli, lasciate che si manifestino ma non prestate loro attenzione... come l'acqua scorre nel fiume i pensieri scorrono nella vostra mente.

Lasciatevi trasportare dal suono della campana... dalla musica... e dalla voce...
 
Restate nel vostro respiro, nel vuoto alla fine di ogni espirazione, fatevi accogliere da quello spazio vuoto... lì restate... in ascolto. Ogni volta che ne sentite il bisogno... quel vuoto, quello spazio è li e vi aspetta, non serve nulla... solo Voi.
 
Quando ritenete il momento, aprite lentamente gli occhi e ringraziatevi.

Namastè


(VIDEO - Plum Village - Il Canto della Campana - Thích Nhất Hạnh)




giovedì 29 ottobre 2015

ESZENZIALE

ESZENZIALE
di Michele FariNelly



 
" Lo zen viene dal chan cinese. I Giapponesi non hanno imitato i cinesi, hanno creato lo zen giapponese. Non siete giapponesi, dovete trovare la forma che vi conviene, uno zen occidentale".
- Yuho Seki Roshi, abate del monastero Rinzai di Eigen-ji Kobe

Lo zen mira dritto al centro delle cose, sceglie il percorso più breve e non necessariamente il più semplice, è fresco, cristallino e puro nel manifestarsi. Nello zen vi è un crollo di tutte le sovrastrutture e ciò che resta è... l'eszenziale.
Mai prima d'ora si è pronunciata la parola eszenziale, ma sono convinto che sia la forma di zen che conviene a noi occidentali. La pura essenza-eszenza delle cose, vissuta con umiltà nel momento presente, riconoscendo la debolezza della natura umana, è lo zen occidentale. 


India - Dhyāna (meditazione in Sanscrito)
Cina - Chăn/Ch'an (pronucia tshan/dzen)
Giappone - Zen
Occidente - Essenziale/Eszenziale

giovedì 22 ottobre 2015

AL CREPUSCOLO

AL CREPUSCOLO

Le idee del mattino
hanno la forza del sole
che solleva la notte,


messaggere di chiare
immagini
m'illuminano
di volontà!


...il sole s'alza
tutto rischiara...
la forza svanisce
la volontà sparisce.


Più nulla da dire,
più nulla da fare,
eterna lotta tra
sentire e pensare.


FariNelly


IDOLI

IDOLI

Timori inculcati
da storie mal
raccontate.

Dubbi cancellatti
da consuetudini
sorridenti.

Relegati a
idee che
nessuna conoscenza
mortale possiede.

Volgo lo sguardo
oltre le parole.

Passi senza pensieri
su terre senza sentieri.


lunedì 19 ottobre 2015

ME-DITARE

Meditare - Me-ditare / Me-dito
il dito che indica il Me, che indica se stessi.
La meditazione risulta quindi un ri-volgersi l'attenzione, un guardarsi dentro.


martedì 13 ottobre 2015

OGNUNO DI NOI E' UNA FOLLA

"In ogni angolo della mia anima c'è un altare a un dio differente".
-Fernando Pessoa, "Una sola moltitudine"

Non siamo unificati. Ne abbiamo spesso l'illusione perchè non abbiamo vari corpi, varie membra, e perchè una mano non picchia l'altra, ma nel nostro interno avviene metaforicamente proprio così; varie personalità e subpersonalità si azzuffano tra di loro continuamente: impulsi, desideri, principi, aspirazioni, ideali sono in continuo tumulto.
- Roberto Assagioli

Ognuno di noi è una folla.

giovedì 8 ottobre 2015

UN OGGETTO DI BELLEZZA...

"Ognuno può e deve fare del materiale vivente della sua anima e della sua personalità, non importa se marmo, argilla o oro, un oggetto di bellezza in cui possa manifestarsi adeguatamente il suo Se spirituale".

- Roberto Assagioli


"Il parlare è, nel migliore dei casi, un onesta bugia.
Mentre il tacere è, nel peggiore dei casi, una nuda verità".

- Mikhail Naimy, "Il libro di Mirdad"




mercoledì 7 ottobre 2015


"La saggezza è una corrente viva, non una statua da custodire nei musei. Solo trovandone la sorgente nella vita reale, potremmo trasmettere la saggezza alle generazioni che verranno. Mantenere accesa la fiaccola della saggezza è il compito che spetta a tutti coloro che tracciano il sentiero attraverso la foresta perchè la strada sia aperta. La comprensione e il linguaggio che la diffonde sono inseparabili dal momento storico (n.d.r. - e dal luogo geografico specifico). Coloro in cui sono stati piantati i semi per tale fondamentale verifica, possono incominciare già da ora a lavorare a questa convergenza mediante una vita quotidiana ricca di presenza mentale".

- Thich Nhat Hanh, "Il sole il mio cuore"


martedì 6 ottobre 2015

La semplicità è mettersi nudi davanti agli altri.
E noi abbiamo tanta difficoltà ad essere veri con gli altri.
Abbiamo timore di essere fraintesi, di apparire fragili,
di finire alla mercè di chi ci sta di fronte.
Non ci esponiamo mai.
Perché ci manca la forza di essere uomini,
quella che ci fa accettare i nostri limiti,
che ce li fa comprendere, dandogli senso e trasformandoli in energia, in forza appunto.
Io amo la semplicità che si accompagna con l’umiltà.
Mi piacciono i barboni.
Mi piace la gente che sa ascoltare il vento sulla propria pelle,
sentire gli odori delle cose,
catturarne l’anima.
Quelli che hanno la carne a contatto con la carne del mondo.
Perché lì c’è verità, lì c’è dolcezza, lì c’è sensibilità, lì c’è ancora amore.

- Alda Merini



"Chi è veramente alto è sempre basso.
Chi è veramente veloce è sempre lento.
Chi è molto sensibile è intorpidito.
Chi è molto eloquente tace.
Il flusso ed il riflusso sono una sola marea.
Chi è veramente grande e molto piccolo.
Chi da tutto ciò che ha possiede tutto"

- Mikhail Naimy, "Il Libro di Mirdad"

QUALSIASI VIA...


mercoledì 30 settembre 2015

AMOREVOLE GENTILEZZA


BIANCO SCHELETRO


Uomini, animali, pesci, siamo tutti uguali...
dentro abbiamo uno scheletro bianco.





SINE PLICA

La parola "semplice" viene dal latino "sine" e "plica", con il significato di "senza piega", essere semplici non significa quindi essere banali o scontati, ma il porsi nel quotidiano come realmente si è, senza artefatti, con pregi e difetti. Le pieghe portano al complicato (cum - plicus), tra le pieghe ci si può celare fino a nascondersi e risultare falsi. Togliere le pieghe ci spoglia, elimina gli angoli ed ogni possibile nascondiglio. Nel nostro dialetto ferrarese si usa il termine "sempi" (la s ha il suono della parola, esempio) e significa non doppio, singolo, senza piega...
La semplicità è quindi l'opposto della doppiezza.


SEMPLICEMENTE...

Meditazione è scattare una foto... senza presenza mentale i particolari sfuggono...
anche questo è Onlife Meditation.
Un'immagine si esprime nel silenzio, così, semplicemente.



giovedì 10 settembre 2015

BASTA ORRORE

Basta orrore!

L’orrore mi uccide
mi paralizza la mente
mi anestetizza la coscienza,
assuefatto di orrore…
a tutte le ore…
in tv
al pc
in tasca…


Un like
per l’orrore del giorno… un like…
tutti esseri come me, come te,
...
morti,
morenti,
supplicanti,
indigenti,
o semplicemente impotenti.


Orrore, orrore, orrore!!!

Orrore a piccole gocce…
L’orrore del giorno vi è stato offerto…
e dopo giorno
l’orrore diventa sempre meno orribile.


La sofferenza parla una sola lingua,
non conosce confini,
sofferenza di grandi e bambini.


Sono stanco di orrore…
…a tutte le ore.


Vorrei abbracciare il mondo
così forte da lasciar l’impronta
d'un cuore pieno d’amore.

…basta orrore


- FariNelly

venerdì 14 agosto 2015

I SEI MANTRA DELLA PAROLA AMOREVOLE - THICH NHAT HANH

- 1 "Sono qui per te"; è il dono migliore che si possa offrire a chi si ama.
- 2 "So che ci sei, e sono molto felice"; stai facendo sapere alla persona amata, quanto è importante la sua presenza per la tua felicità.
- 3 "So che stai soffrendo, questo è il motivo per cui sono qui per te"; il vero amore è fatto di consapevolezza.
- 4 "Sto soffrendo, per favore aiutami"; comunicare la tua sofferenza contribuisce a disciparla.
- 5 "Questo è un momento felice"; è la consapevolezza che fa del presente un momento meraviglioso.
- 6 "In parte hai ragione"; in te ci sono punti deboli e forti, non farti abbattere dalle critiche e non essere tronfio per le lodi.



COMUNICAZIONE E' KARMA

"Allo stesso modo in cui un albero di arancio può produrre foglie e frutti di grande bellezza, un bell'essere umano può produrre pensieri, parole e azioni altrettanto belli. La nostra comunicazione non è neutra: ogni volta che comunichiamo, produciamo più compassione, amore e armonia, oppure più sofferenza e violenza. La nostra comunicazione è ciò che inviamo al mondo, ed è anche ciò che rimane dopo che l'abbiamo lasciato. Di conseguenza, la nostra comunicazione è il nostro karma."
 
Thich Nhat Hanh, L'Arte di Comunicare.


lunedì 3 agosto 2015

VICINANZA

"Occorre in maniera sempre più urgente, riscoprire il senso della vicinanza. [...] Radicarsi nella vicinanza diventa indispensabile per poter cogliere la bellezza di tutto ciò che ci circonda, il riuscire ad introdurre questa pratica nelle nostre giornate quotidiane è già un grande successo personale, fonte di grande soddisfazione e gioia. Radicarsi nella vicinanza è anche radicarsi nel presente, nel qui e ora, concretizzare e rendere manifesto. Assaporare e cogliere esattamente ciò che è alla portata delle nostre mani e occhi, senza filtri esterni, solo con il nostro personale e intimo sentire… allora suoni, aromi, colori, e sensazione… di tutti i nostri sensi, diventano il nostro miracolo quotidiano."




martedì 21 luglio 2015

Quando l'attenzione entra nel profondo del nostro essere e "tocca" il cuore, possiamo esprimerci solo attraverso il silenzio... uno sguardo, un sorriso, una abbraccio, una carezza, un bacio.


giovedì 16 luglio 2015

NEL CORPO



NEL CORPO
di FariNelly

Noi non siamo il nostro corpo, ma siamo nel nostro corpo.
L'Io che si identifica col corpo ha un'età fisica, l'Io che è nel corpo no. Quando si dice "il pensiero è giovane", si indica proprio questo. Se osserviamo il fluttuare dei nostri pensieri ci sarà subito chiaro che l'Io pensante non è situabile in uno "spazio" definibile e la freschezza del "riflettersi" non ci sembra coincidere con la nostra età anagrafica.

"Essere giovani dentro" è la sintesi.


martedì 14 luglio 2015

UN VERDE GERMOGLIO



UN VERDE GERMOGLIO
di Michele FariNelly 
Onlife Meditation è un modo di essere nella vita di tutti i giorni, la vita ordinaria, semplice; alzarsi al mattino, fare colazione, il lavoro, la spesa al supermercato, il traffico in città, cucinare, lavare i vestiti, stirare, pulire la casa, incontrare una persona cara, gioire, rattristarsi, piangere, ridere, essere in forma o non esserlo per nulla, essere nella salute o essere nella malattia. Vivere il presente che la vita ci presenta nel luogo esatto in cui ci troviamo in quel preciso istante. Saper discernere ciò che va bene per noi, anche se non coincide con quello che ci viene "consigliato".
La meditazione ci aiuta ad essere presenti al presente.
Nello Zen si dice che pratica ed illuminazione sono una cosa sola, quindi se pratico/medito per 10 minuti sono illuminazione pura per quei 10 minuti. La meditazione è come annaffiare le piantine in giardino o sul balcone, se lo facciamo tutti i giorni, la piantina cresce e si sviluppa e a volte ciò che non ci aspettavamo spunta, magari un seme portato dal vento proprio nel nostro vaso o forse era già nella terra e aspettava il momento giusto... ma l'apparire del suo verde germoglio ci stupisce e siamo curiosi di vedere cosa diventerà!... e il giorno dopo siamo ancora ad annaffiare!...
Ci sono svariati semi che dentro noi aspettano la fresca acqua che li possa risvegliare e nutrire... in questo momento me ne vengono in mente quattro e i loro nomi sono: Compassione, Gentilezza, Armonia e Amore.
Diamo loro nutrimento.