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venerdì 6 novembre 2015

IL CANTO DELLA CAMPANA - MEDITAZIONE

Sedete comodi, come piu state meglio, con la schiena dritta, il collo in linea con la colonna vertebrale e la nuca che tende verso l'alto come appesa ad un filo. Chiudete gli occhi e respirate in modo naturale, portando l'aria nella pancia, come se la pancia fosse il vostro centro, un mantice che espira ed aspira aria.

Espiro... spazio vuoto... inspiro... Espiro... spazio vuoto... espiro.
 
Non modificate il ritmo del respiro, lasciate che sia naturale... a poco a poco diventerà calmo, e leggero.
 
Lasciate andare i pensieri, non fissateli, aprite le mani del vostro pensiero e lasciateli scorrere, liberi... non cercate di annullarli, lasciate che si manifestino ma non prestate loro attenzione... come l'acqua scorre nel fiume i pensieri scorrono nella vostra mente.

Lasciatevi trasportare dal suono della campana... dalla musica... e dalla voce...
 
Restate nel vostro respiro, nel vuoto alla fine di ogni espirazione, fatevi accogliere da quello spazio vuoto... lì restate... in ascolto. Ogni volta che ne sentite il bisogno... quel vuoto, quello spazio è li e vi aspetta, non serve nulla... solo Voi.
 
Quando ritenete il momento, aprite lentamente gli occhi e ringraziatevi.

Namastè


(VIDEO - Plum Village - Il Canto della Campana - Thích Nhất Hạnh)




giovedì 29 ottobre 2015

ESZENZIALE

ESZENZIALE
di Michele FariNelly



 
" Lo zen viene dal chan cinese. I Giapponesi non hanno imitato i cinesi, hanno creato lo zen giapponese. Non siete giapponesi, dovete trovare la forma che vi conviene, uno zen occidentale".
- Yuho Seki Roshi, abate del monastero Rinzai di Eigen-ji Kobe

Lo zen mira dritto al centro delle cose, sceglie il percorso più breve e non necessariamente il più semplice, è fresco, cristallino e puro nel manifestarsi. Nello zen vi è un crollo di tutte le sovrastrutture e ciò che resta è... l'eszenziale.
Mai prima d'ora si è pronunciata la parola eszenziale, ma sono convinto che sia la forma di zen che conviene a noi occidentali. La pura essenza-eszenza delle cose, vissuta con umiltà nel momento presente, riconoscendo la debolezza della natura umana, è lo zen occidentale. 


India - Dhyāna (meditazione in Sanscrito)
Cina - Chăn/Ch'an (pronucia tshan/dzen)
Giappone - Zen
Occidente - Essenziale/Eszenziale

giovedì 22 ottobre 2015

AL CREPUSCOLO

AL CREPUSCOLO

Le idee del mattino
hanno la forza del sole
che solleva la notte,


messaggere di chiare
immagini
m'illuminano
di volontà!


...il sole s'alza
tutto rischiara...
la forza svanisce
la volontà sparisce.


Più nulla da dire,
più nulla da fare,
eterna lotta tra
sentire e pensare.


FariNelly


IDOLI

IDOLI

Timori inculcati
da storie mal
raccontate.

Dubbi cancellatti
da consuetudini
sorridenti.

Relegati a
idee che
nessuna conoscenza
mortale possiede.

Volgo lo sguardo
oltre le parole.

Passi senza pensieri
su terre senza sentieri.


lunedì 19 ottobre 2015

ME-DITARE

Meditare - Me-ditare / Me-dito
il dito che indica il Me, che indica se stessi.
La meditazione risulta quindi un ri-volgersi l'attenzione, un guardarsi dentro.


martedì 13 ottobre 2015

OGNUNO DI NOI E' UNA FOLLA

"In ogni angolo della mia anima c'è un altare a un dio differente".
-Fernando Pessoa, "Una sola moltitudine"

Non siamo unificati. Ne abbiamo spesso l'illusione perchè non abbiamo vari corpi, varie membra, e perchè una mano non picchia l'altra, ma nel nostro interno avviene metaforicamente proprio così; varie personalità e subpersonalità si azzuffano tra di loro continuamente: impulsi, desideri, principi, aspirazioni, ideali sono in continuo tumulto.
- Roberto Assagioli

Ognuno di noi è una folla.